Un psicologo spiega cosa succede se non fai nulla per 10 minuti al giorno

8 Gennaio 2026

In un mondo in cui il tempo scorre incessantemente e le attività quotidiane si accumulano, prendersi una pausa può sembrare controintuitivo. Eppure, un intervallo di soli dieci minuti in cui si “non fa nulla” può rivelarsi sorprendentemente benefico per il nostro benessere mentale e fisico. Un noto psicologo italiano, Maurizio Corbetta, ha studiato gli effetti di questa pratica sulla nostra mente, rivelando che durante questi brevi attimi di inattività, il cervello non è affatto a riposo. Al contrario, continua a lavorare attivamente, organizzando pensieri e intenzioni per il futuro.

Quando si è seduti tranquilli, senza stimoli esterni, la mente si tuffa in una rete intricata di pensieri. Questo fenomeno, noto come “attività cerebrale spontanea”, ha dimostrato di condividere schemi simili a quelli che si attivano quando siamo coinvolti in compiti. Questo processo non solo aiuta a rielaborare esperienze passate ma favorisce anche la creatività e l’introspezione. Un’analisi condotta nel 2023 ha dimostrato che anche brevi vattazioni mentali possono contribuire a una maggiore concentrazione e a una diminuzione dello stress.

Cosa succede al cervello durante quei dieci minuti?

Quando si smette di svolgere attività, il cervello attiva una rete conosciuta come Default Mode Network (DMN). Questa rete si occupa di processi cognitivi cruciali, quali l’introspezione e la memoria. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che durante questi momenti di inattività, il cervello continua a elaborare dati sensoriali e a fare previsioni, segno che la nostra mente lavora incessantemente.

  • Attività cerebrale intensa anche in stato di riposo.
  • Rielaborazione di ricordi e anticipazione di eventi futuri.
  • Stimolo alla creatività e al problem solving.

Un esperimento del 2020 ha rivelato che i soggetti, quando lasciati in uno stato di riposo, mostrano attivazioni cerebrali simili a quelle di quando svolgono attività fisiche mirate. Questo dimostra che anche durante il relax, la mente non è mai completamente inattiva; è in uno stato di preparazione continua.

I benefici psicologici della pratica del “non fare nulla”

Questa pratica apparentemente semplice porta con sé molteplici benefici per la salute mentale. Tra questi, emerge il miglioramento dell’autoregolazione emotiva e la capacità di affrontare lo stress quotidiano. Allocare dieci minuti al giorno per riposare la mente offre un rifugio dalle pressioni esterne, contribuendo a una rinnovata energia e motivazione.

Incorporando questa pratica nella propria routine, si possono notare significativi miglioramenti nella qualità del sonno e nella salute emotiva, rendendo queste pause una forma di rilassamento proattivo. Ridurre l’iperattività mentale permette, infatti, di schiarire le idee e migliorare la produttività generale.

Come integrare dieci minuti di inattività nella routine quotidiana

Per ottenere il massimo da questa pratica, è utile seguire alcuni suggerimenti pratici:

  • Trovare un luogo tranquillo per dedicarvi a questi minuti.
  • Spegnete dispositivi e distrazioni.
  • Concentrarsi sulla respirazione, senza alcuna pretesa di “fare” qualcosa.
  • Utilizzare la meditazione o la visualizzazione per approfondire l’esperienza.

Questi passaggi non solo ottimizzano l’efficacia della pratica, ma ne massimizzano il potenziale per migliorare il benessere generale. Prendersi un momento per non far nulla diventa così un potente strumento per la crescita personale e il recupero, contribuendo a una vita più equilibrata.