Né revisione né controllo, per le moto è confermato: niente obbligo tecnico

31 Dicembre 2025

/ ultimo aggiornamento 18:45

Il mondo delle motociclette sta vivendo un cambiamento significativo con la recente conferma dell’assenza di obblighi tecnici di revisione per il 2025. L’Unione Europea, con una decisione inaspettata, ha deciso di abrogare l’obbligo per i motocicli, un tema che ha suscitato dibattiti accesi tra i motociclisti e le autorità. Questo cambiamento è il riflesso di una transizione ecologica in atto, in cui la sostenibilità e la sicurezza sono diventate priorità per i legislatori. In un contesto in cui la manutenzione dei veicoli diventa cruciale, la mancanza di un controllo tecnico periodico solleva interrogativi sulla sicurezza stradale e sull’affidabilità delle moto in circolazione.

Revisione moto: l’abolizione dell’obbligo tecnico

La notizia che nel 2025 non sarà più necessario effettuare la revisione delle moto ha lasciato molti a chiedersi quali siano le implicazioni di tale scelta. Fino ad ora, secondo l’articolo 80 del Codice della Strada, i motociclisti erano tenuti a sottoporre i propri veicoli a esami periodici ogni quattro anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni due anni. Questo controllo serviva a garantire la sicurezza e la conformità ambientale dei mezzi. Con l’abolizione dell’obbligo, gli utenti potrebbero trovarsi di fronte a una maggiore libertà, ma anche a potenziali rischi per la sicurezza.

Le implicazioni della nuova normativa

Senatore Roxana Minzatu, vicepresidente della Commissione Europea, ha confermato che la revisione non viene semplicemente sospesa; piuttosto, si è deciso di modificare le regole. Questo passo rappresenta un tentativo di allineare la legislazione alle nuove realtà ecologiche, in cui l’adozione di veicoli elettrici sta crescendo. La Commissione sta preparando un report sulla transizione ecologica entro il 2025, per valutare come i diversi paesi affrontano questo cambiamento.

La manutenzione delle moto rimane essenziale

Nonostante l’assenza di un obbligo ufficiale di revisione, mantenere le moto in ottime condizioni è fondamentale. Ecco alcuni consigli pratici per garantire la sicurezza durante la guida:

  • Controllo dei freni: Verificare l’efficienza dei freni è cruciale per la sicurezza stradale.
  • Manutenzione dei pneumatici: Controllare la pressione e il battistrada dei pneumatici può prevenire incidenti.
  • Livelli dei fluidi: Controllare regolarmente olio, liquido refrigerante e liquido dei freni.
  • Illuminazione e segnali: Assicurare che tutte le luci funzionino correttamente per una visibilità ottimale.
  • Catena e trasmissione: Monitorare e lubrificare la catena per garantire un funzionamento fluido.

Possibili conseguenze di una mancata manutenzione

Il rischio di non effettuare controlli regolari è elevato. Incidenti possono derivare da guasti meccanici inaspettati, esponendo i motociclisti a situazioni di pericolo. La sanzione per chi venisse trovato senza revisione, quando era obbligatoria, era severa, con multe che andavano da 173 a 695 euro. In assenza di questi controlli, diventa fondamentale che i motociclisti adottino pratiche di manutenzione preventiva.

Il futuro delle motociclette in un contesto di cambiamento

Nel panorama attuale, il cambiamento delle normative sulla revisione delle moto potrebbe preludere a ulteriori sviluppi nel settore. Con l’introduzione di veicoli eco-sostenibili e l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale, il focus si sposterà sempre di più sulla sicurezza e sulla responsabilità individuale dei motociclisti. L’epoca in cui la revisione era visto come un obbligo mancante di sostanza sta per lasciare il posto a una nuova concezione della responsabilità personale in tema di sicurezza stradale.