Né olio d’oliva né girasole, questo è l’olio che non rovina la salute quando friggi

5 Gennaio 2026

/ ultimo aggiornamento 17:33

La scelta dell’olio da utilizzare in cucina, soprattutto per friggere, può rivelarsi complessa. Tra le varie opzioni disponibili, due se ne stagliano particolarmente per la loro ampia diffusione: l’olio d’oliva e l’olio di girasole. Entrambi presentano caratteristiche uniche che influenzano la preparazione dei piatti, ma non tutti gli oli sono uguali in termini di benefici per la salute, specialmente quando si parla di frittura.

Oli per friggere: l’importanza del punto di fumo

Un aspetto fondamentale da considerare nella scelta dell’olio è il punto di fumo, ovvero la temperatura alla quale l’olio inizia a decomporsi e produce fumi nocivi. L’olio d’oliva, ad esempio, vanta un punto di fumo che varia tra i 190°C e i 210°C, rendendolo ideale per la frittura leggera e per le cotture prolungate. Al contrario, l’olio di girasole ha un punto di fumo più basso, intorno ai 130°C, il che lo rende meno adatto per friggere a temperature elevate e potrebbe generare sostanze nocive.

I vantaggi dell’olio d’oliva

L’olio d’oliva non è solo un condimento pregiato, ma anche un vero e proprio alleato per la salute. Ricco di antiossidanti e sostanze anti-infiammatorie, offre numerosi benefici:

  • Protezione cardiovascolare: Aiuta a mantenere sani il cuore e i vascolarizzatori.
  • Proprietà antiossidanti: Contrasta i radicali liberi, migliorando così la qualità della pelle e dei tessuti.
  • Ribalta lo stocco nutrizionale: Rispetto ad altri oli, l’olio d’oliva favorisce un’alimentazione bilanciata.

Il dilemma dell’olio di girasole

Spesso ritenuto un’alternativa economica, l’olio di girasole presenta alcuni svantaggi. Anche se contiene una buona quantità di vitamina E, il suo alto contenuto di acidi grassi polinsaturi lo rende instabile alle alte temperature.

  • Coinvolgimento in malattie infiammatorie: Un eccesso di omega-6 può contribuire all’infiammazione cronica.
  • Punto di fumo basso: Non è ideale per la frittura profonda, poiché può formare composti tossici.

Alternativa da considerare: l’olio di avocado

Negli ultimi anni, l’olio di avocado ha guadagnato una certa popolarità grazie alla sua elevata stabilità termica e ai suoi benefici nutrizionali:

  • Punto di fumo elevato: Perfetto per friggere e cucinare a temperature elevate.
  • Benefici per la pelle: Contiene acidi grassi sani e antiossidanti utili per la salute cutanea.
  • Versatilità in cucina: Ideale per condire, marinare e cucinare.

Consigli pratici per una frittura sana

Per ottenere una frittura sana e gustosa, è essenziale prestare attenzione a:

  • Temperatura dell’olio: Considera di utilizzare un termometro per monitorare il calore e assicurarti che non superi il punto di fumo dell’olio scelto.
  • Scelta degli alimenti: Opta per alimenti freschi e asciutti per ridurre la formazione di fumi e composti tossici.
  • Friggere in piccole quantità: Ciò aiuta a mantenere costante la temperatura dell’olio.